Dopo più giornate di duro lavoro, abbiamo finalmente finito
tutti i test e possiamo pubblicare le nostre impressioni su questo nuovo mezzo:
milano - 02 Giugno 2004.
G 250 2x4
modello
2004 produttore
KVN-Motor
omologazione Euro 2
Per prima cosa lasciamo la parola a un giornalista
professionista, poi descriveremo nel tecnico le nostre impressioni.
Galleria
Immagini
In sella
a: KVN G 250
KVN, ovvero dalla
Brianza con furore. Arriva dalla provincia di Lecco
un’ambiziosa sfida ai colossi asiatici e nordamericani
che dominano il variegato mondo dei quad. La parola
d’ordine è praticità: motore da scooter della Piaggio e
comandi a prova di neofita.
Johnny
Borsani
Giovedì,
27 Maggio 2004
AVANTI TUTTA Chi
pensava che l’arrivo del casco obbligatorio
avrebbe segato le gambe al mercato dei quad si
sbagliava. Ok, da luglio dell’anno scorso la
crescita del settore non è più prepotente come
prima, ma da qui a parlare di crisi ce ne passa,
eccome. In fondo che il casco andasse usato
lo si sapeva pure prima, anche se a dirlo era il
buon senso e non la legge. Le Case schiacciano così
sull’acceleratore e continuano a sfornare nuovi
modelli per soddisfare una clientela sempre più
vasta ed esigente.
GRANDI E PICCINI E
non stiamo parlando solo dei colossi dell’industria
mondiale. Anche chi gioca la parte di Davide
contro Golia non arretra di un passo, tutt’altro.
L’esempio viene della KVN-Motor di Verderio
Inferiore, che fa un po’ da portabandiera del
made in Italy nel settore e che recentemente
presentato il suo nuovo modello di punta dal
nome piuttosto ermetico: G 250.
BELLO IN CARNE Se il nome è compatto, delle
dimensioni non si può dire altrettanto. Le forme
sono abbondanti, nonostante le linee tese della
carrozzeria e dei parafanghi si sforzino di farlo
passare per falso magro. Sotto la scocca, in
plastica come sulle moto da cross, il telaio
tubolare e le sospensioni fanno bella mostra di sé e
catturano l’attenzione anche del più distratto
dei passanti. Complici anche le paffutissime
gomme artigliate, passare inosservati è quasi
impossibile. A richiesta se ne possono avere
anche di più stradali ma in questo caso il prezzo,
normalmente pari a 6.880 euro, sale
leggermente.
A DUE PIAZZE Una volta saliti a bordo, la
prima cosa che colpisce è la notevole quantità di
spazio disponibile. L’insieme serbatoio – sella è
piuttosto corpulento ma la libertà di movimento
è buona ed è possibile trasportare un eventuale
passeggero senza troppi sacrifici. A mettere a
proprio agio i neofiti provvede anche il ponte di
comando. E’ sufficiente aver avuto a che fare
qualche volta con scooter e ciclomotori per sentirsi
a casa propria e trovare tutto là dove ci si
aspetta che sia.
PICCOLE STRANEZZE La KVN, a differenza di
altri costruttori, adotta infatti l’acceleratore
a manopola e non a levetta, da azionare con il
pollice. Questa scelta fa perdere qualcosina in
fatto di sensibilità quando si guida con il coltello
tra i denti nel fuoristrada. Per contro, in caso
di emergenza, permette di agire in modo più
istintivo e di ottenere dal quad la risposta
desiderata. Per il resto le cose cui ci deve
abituare sono poche: la leva di sinistra può essere
bloccata vicino alla manopola e fungere da freno
a mano, mentre per rallentare è meglio
utilizzare il pedale sulla destra. E’ lui che
comanda i quattro dischi che compongono il
sistema di frenata integrale.
VOCE AMICA Un giro di chiave, una breve
pressione sul pulsante d’avviamento e il motore
inizia a far sentire una voce familiare. Per
equipaggiare il G 250, alla KVN hanno infatti deciso
impiegare un motore monocilindrico a quattro
tempi Piaggio, di quelli normalmente impiegati
dalla Casa di Pontedera sui suoi scooter. La
potenza è limitata a 15 kW, il valore massimo
consentito dal Codice per i mezzi omologati come
quadricicli, guidabili sia con patente A che B.
A MODO LORO Il cambio è automatico a
variatore continuo, quindi non servono grandi
alchimie per partire. Basta dare gas e il paesaggio
inizia a scorrere rapidamente. Nonostante i 210
kg di peso la maneggevolezza è notevole ma, se
si è al debutto, è meglio comunque muovere i
primi passi con un po’ di cautela. I quad hanno
infatti l’assetto in sella da moto, quattro ruote
come le auto ma si guidano in modo assolutamente
unico.
CONTRAPPESO Per svoltare occorre "remare"
con il manubrio e spostare bene il peso all’interno
della curva per bilanciare la tendenza del quad
ad proseguire per la tangente, prima, e a sollevare
le ruote interne alla curva, poi. Niente di troppo
complicato, comunque, o che richieda un fisico da
atleta: bastano pochi minuti perché tutto venga
naturale e per ritrovarsi a manovrare con discreta
disinvoltura. Certo, gli ingombri sono più
elevati rispetto a quelli di moto e scooter e in
città non ci si può sbarazzare facilmente delle code
ma il maggior equilibrio di cui si gode in
situazioni critiche fa chiudere volentieri un occhio
sulla cosa.
DURA LEX, SED LEX Quando il traffico si fa
scorrevole, il G 250 allunga disinvolto e arriva
fino a una velocità massima di 80 km/h, anche
questa limitata in base alle norme del Codice
della Strada. E’ difficile comunque lamentarsi di
simili prestazioni velocistiche: con un assetto
pensato per dare il meglio nel fuoristrada, già a
queste andature le emozioni non mancano affatto.
HA UNA VOCAZIONE Gira e rigira, infatti,
anche se molti lo usano per le vie del centro,
l’habitat naturale dei quad resta fuori dai nastri
asfaltati e, in tal senso, questo KVN non fa
accezione. Sullo sterrato il divertimento è
assicurato. La vivacità del motore che scarica
la potenza sull’asse posteriore e l’assenza del
differenziale permettono, volendo, anche di
esibirsi in numeri altamente spettacolari.
BACCHETTA MAGICA Di ostacoli insormontabili
non ne esistono… o quasi. Quando la pendenza si fa
impegnativa basta smanettare sulla leva che si trova
sul parafango destro e passare dalla marcia
avanti normale (H) al rapporto ridotto (L) per
vedere il G 250 arrampicarsi a mo’ di stambecco.
Tramite la stessa bacchetta si innesta anche la
retromarcia (R), indispensabile per manovrare
nello stretto e tornare sui propri passi quando lo
spazio non permette di fare inversioni.
Ora veniamo al nostro test e Iniziamo dai dati base:
Motore: Piaggio 244 cc - raffreddamento
acqua - 4 tempi - 4 valvole a catena di distribuzione - monoalbero
a camme in testa - omologazione Euro 2 - con inserimento aria secondaria
in collettore scarico.
Potenza: 15 KW (21)cv
a 8000 rpm
Copia all'albero motore: 21Nm a 6000
rpm
Trazione: 2 ruote motrici posteriori
Scarico: Catalitico e omologato e
completamente in acciaio Inox
Freni: a disco idraulici anteriori e
posteriore a tamburo + uno stazionamento posteriore meccanico a tamburo- frenata
integrale a pedale, posteriore a leva manubrio e stazionamento sulla
leva manubrio
Sospensioni: a doppi quadrilateri
contrapposti oscillanti e indipendenti anteriori, forcellone con assale
rigido e mono ammortizzatore posteriore
Escursione max sospensioni: non
dichiarata
Altezza da terra: 270 mm
Trasmissione: a catena con gruppo
posteriore a copia conica
Cambio: variatore
Selettore di marcia: a 3 posizioni -
ridotte - veloci - retromarcia
Capacità massima di carico anteriore
portapacchi: non disponibile
Capacità massima di carico posteriore
portapacchi: non dichiarata
Capacità massima di carico totale: 420
Kg
Omologazione: Europea per due posti
Ruote omologate anteriori: 3
configurazioni (stradali 165/70-10 e fuoristradistici 22*8-10 e racing)
Ruote omologate posteriori: 3
configurazioni (stradali 225/40-10 e fuoristradistici 22*11-10 e racing)
Capacità serbatoio: litri 9 - riserva
litri 1.5
Peso a secco: kg 210
Portapacchi: posteriore
Capacità vano posteriore corde e attrezzi
traino: 5 litri
Contachilometri: presente e digitale, integrato in
cruscotto e a tenuta stagna.
Capacità alternatore: 110 W - volano a
magneti
Indicatore livello serbatoio benzina:
spia luminosa integrata nel cruscotto
Paramani: presenti e di serie
Dimensioni:
Altezza: 115 cm
Larghezza: 120 cm
Lunghezza: 178 cm
Interasse: 121 cm
Prezzo al pubblico iva compresa esclusa immatricolazione €
6.888,00
Mercoledì 02 Giugno 2004
Il mezzo è stato testato senza variare
le caratteristiche di potenza e velocità con le quali viene immesso sul mercato.
Il test è stato eseguito in varie manifestazioni, citiamo
Quaddisti sul Pò (Monticelli D'Ongina), la due Giorni a Parma - Bazzano di
Neviamo degli Arduini e il raduno Città di formello (Roma).
Lo affidiamo immediatamente alle cure del JJ.
Se non riesce a distruggerlo Lui nella sua pista prova entro i
primi 100 metri il mezzo è veramente resistente. Infatti, cercando impatti duri
contro sassi riesce ad allentare il perno del forcellone posteriore ... be poco
male, test JJ passato con successo !!!!
Partiamo adesso con le solite prove :
Prova di impennata ... tutto ok, con le ridotte il mezzo reagisce
prontamente e con un piccolo subito si mette in verticale senza problemi.
Prova
2 ruote laterali..... anche quà il mezzo mostra una grande precisione
dell'avantreno e permette un ottimo appoggio e conduzione, nonostante le
gommeracing a profilo quadrato.
L'unico rammarico del JJ e che non sia un 500 ......
Passiamo ora al nostri test
La prima sensazione è di grandissima comodità sia per il guidatore che per il
passeggero.
Le sospensioni a quadrilateri indipendenti e contrapposti anteriori, forniscono
una grande precisione di guida sull'asfalto e molto confort nella guida
fuoristradistica.
Di questo mezzo ci hanno stupito le grandi dimensioni, eccezionali per la sua
categoria.
Ottima la protezione del pilota dal fango e spruzzi.
Un altro particolare unico, è la sua trasmissione posteriore. Per evitare la
solita problematica della corona su mozzo e relativa usura della catena data da
sassi e terra, la KVN ha utilizzato un blocco di trasmissione centrale a copia
conica. Questo permette una discreta altezza da terra e di non avere punti
deboli centralmente (corona o dischi del freno). Infatti per mantenere
inalterate questi vantaggi, posteriormente sono stati utilizzati due tamburi,
uno per il freno posteriore e il destro per il freno di stazionamento meccanico.
I semiassi posteriori, inoltre risultano protetti dal ponte rigido e vengono
cosi salvaguardati dall'azione corrosiva di acqua e fango.
La frenata del mezzo, è come di legge, integrale a pedale e con la leva a
manubrio si comanda uno dei tamburi posteriori.
La velocità massima che si raggiunge è il massimo consentito dalla legge, il
motore fornisce potenza e elasticità fantastici per la cilindrata. Tanto da
spingerci a controllarne l'esatta cilindrata ......
La cilindrata era a posto, veramente un grande lavoro da parte della KVN e di
PIaggio, infatti le prestazioni del motore sono di gran lunga superiori a quanto
ci si aspetterebbe da un mezzo 250 4 tempi monomarcia.
Fate conto che su asfalto, raggiunge una velocità superiore allo
sportsman 500 (spiombato) e tiene agevolmente la scia dello Scrambler 500
(Spiombato).
Come sempre, non potendo che elogiarlo per il comportamento su strada, ci siamo
divertiti a utilizzare il mezzo nell'ambiente a lui meno congeniale:
fango
carregge profonde
sassi
percorsi terra
Le sospensioni anteriori e il suo sistema di trasmissione
posteriore non hanno deluso e gi hanno consentito, senza aiuto di
superare tutte le difficoltà. La copia che offre con le ridotyte inserite è
veramente notevole e più che sufficiente in qualsiasi situazione.
Il look è molto aggressivo e si rivolge come fascia di utenza, ad un utilizzo
cittadino per due persone.
Le dimensioni sono quelle della gamma 400-500 e non certo simili ai suoi
concorrenti di fascia e di prezzo.
La pressione delle gomme da noi ritenuta ottimale è 7 psi anteriori e 4 psi
posteriori (ovviamente su neve o terra). Ma per le evoluzioni laterali e di
impennata sulle posteriori il mezzo reagisce con grande precisione con
pressioni dai 14 ai 20 Psi.
Per l'utilizzo normale
(misto) consigliamo di
mantenere una pressione costante di 7-8 psi su tutte e 4 le ruote. In caso
di trasporto del passeggero e pieno carico si puo aumentare la pressione
fino a 9-10 per le posteriori.
Passiamo ora alla descrizione dei particolari e delle innovazioni positive
presenti sul G 200 2x4 KVN-Motor:
Prima cosa da notare..."incredibile dictu"...
innovativo assale e trasmissione posteriore a ponte rigido
protetto.
Il reparto progettazione KVN-Motor ha
basato lo sviluppo di questo mezzo sul limitare la manutenzione della
trasmissione e sulle sue caratteristiche di affidabilità e confort su ogni tipo
di percorso.
Nel particolare della foto, vediamo il comodo vano dietro alla targa, un
pneumatica da fuoristrada e il particolare del blocco trasmissione posteriore.
Notiamo anche l'ottima protezione posteriore fornita dal telaio.
Citiamo anche la marmitta Catalitica e completamente in acciao
Inox ... grande cosa per un quad.
Un
giusto accenno anche al mono ammortizzatore posteriore, regolabile sia come
mandata e ritorno idraulico e sia con ghiera molla. Un prodotto italiano di alta
fascia che nulla à da invidiare ai prodotti esteri ... anzi ... ci pare
addirittura eccessivo per l'utilizzo su un 250 cc.
In foto il particolare del pignone posteriore, in posizione elevata da terra,
al riparo da tutto e dell'ottima fattura della catena.
La rifinitura delle saldature, come si vede dalla foto è molto buona e la
solidità della struttura posteriore ne garantisce l'affidabilità e la
possibilità di un utilizzo anche su terreno molto duro e tecnico. (Roccia)
La frenata è corposa, anche se noi continuiamo a non riuscire ad abituarci ad
avere il freno integrale a pedale. L'impianto frenante è stato studiato per
poter sopportare le sollecitazioni e il grip dell'asfalto, in fuoristrada non si
riesce minimamente a metterlo in crisi ne a surriscaldarlo. La frenata riamane
sempre ben proporzionata e affidabile.
Le
sospensioni anteriori, sono ovviamente di pari qualità del mono posteriore e
garantisco la stessa e completa gamma di regolazioni, idraulica e ghiera molla.
Rifiniture, saldature e struttura telaio trasmettono sensazione di grande
robustezza e affidabilità.
Per quanto riguarda il radiatore anteriore, il mezzo è ben dotato ma ha una
caratteristica unica per un veicolo fuoristrada. Le due ventole sono montate
sulla parte anteriore del radiatore e fungono da ghiera parasassi per il
radiatore.
Questo ovviamente fornisce un look estremamente aggressivo al mezzo, e ottime
capacità di convogliare il flusso aria su asfalto, ma per un utilizzo fuoristradistico spinto sono abbastanza esposte al fango e a bassa velocità sono
continuamente in funzione.
Facciamo in ogni caso presente che, anche se, con le ventole spesso in
funzione, il mezzo ha sempre mantenuto temperature di funzionamento ottimali. Il
nostro consiglio al riguardo è di non marciare attaccati ad un altro quad ed
evitare di riempire le ventole di fango e detriti. Al primo rettilino questo 250
non vi darà problemi ad erogare la potenza necessaria a superare i suoi
antagonisti di fascia.... e spesso anche qualche altro mezzo di cilindrata ben
superiore.
Il cruscotto risulta ben curato e integrato nella plancia oltre che
completamente digitale.
Spia riserva benzina di serie, primo indicatore giallo
in alto
Pulsante 4 frecce sempre in funzione, amche a chiavi staccate
.... queste sono cose importanti.
Pulsante di selezione funzioni cruscotto a sinistra, comodo e
protetto dall'azione di acqua e fango.
illuminazione collegata con impianto luci. Sembra finalmente
una cosa seria e non il solito adattone maldestro a cui siamo all'oggi abituati
sui mezzi importati.
Selettore marcia con blocco posizione e Ridotte
Ottima protezione fornita ai piedi del pilota e passeggero, sia per urti che per
fango e detriti. Questa è una cosa veramente importante per il fuoristrada e
pochi mezzi di questa categoria ne sono dotati. Le pedane sono in gomma
siliconica allo zolfo. Questo particolare materiale consente molta elasticità e
confort, garantendo protezione senza incorrere nelle classiche rotture e crepe
dovute ad un materiale rigido.
Un particolare della configurazione da strada, confort e tenuta sono assicurati su
asfalto. Con queste specifiche coperture si hanno ottimi risultati anche sotto
il punto di vista della durata stessa dei pneumatici.
Anche
un particolare dei cerchi in alluminio rinforzato da 5mm e delle coperture
Racing - anch'esse omologate- veramente una accessoristica da competizione
e con una estetica molto ricercata.
L'aspirazione dei variatori è alta, ma lo scarico è a livello
gruppo di trasmissione e quindi abbastanza bassa e non consente grandi capacità di
guado al mezzo. Non sarebbe un problema alzarne i condotti, ma questo prodotto
non si rivolge a quel tipo di clientela e di conseguenza si ricerca la massima
capacità di raffreddamento per il vano cinghia e la massima durata chilometrica
e di affidabilità della stessa.
E adesso un attimo di foto del mezzo in azione sui terreni fuoristradistici e
difficili per un 2x4 - tester ilfero.
Un passaggino tecnico, salita con
contropendenza laterale successiva, il mezzo
si è dimostrato molto maneggevole e con ottima trazione su terra e un
elevatissimo limite di ribaltamento, garantito da una distribuzione dei pesi
molto avanzata.
Un attimo di derapata in contropendenza ..... il motore è veramente generoso
e la stabilità del mezzo circa il ribaltamento laterale è ottima.
Il
Fero durante la garetta a Monticelli d'Ongina,25-04-2004 - 2° classificato
monomarcia 4 tempi. 12 Scrambler 500 partecipanti ....
Considerazioni finali:
Lati positivi: Mezzo
fantastico per un utilizzo
su strada e sterrato, non teme confronti con la concorrenza, anche di cilindrata superiore
su questo terreno. Massimo il confort delle
sospensioni e della sella. Gommatura ottima. Ottime le prestazioni al
limite della normativa europea. Buona capacità di carico del portapacchi
posteriore. Marcia con passeggero molto confortevole per entrambi. Nel
fuoristrada, con l'utilizzo delle ridotte si difende egregiamente e salvaguardia
la durata della cinghia di trasmissione. Offre molta protezione al pilota e
passeggero da fango e acqua. Impianto frenante con ottima potenza.
Lati negativi: Limite di guado molto
basso.
La sensazione di robustezza e di semplicità che trasmette nell'osservarlo e
nel guidarlo stupisce per la categoria di appartenenza
In ogni caso, visto che è sempre meglio testare con "propria mano.......", verificate Voi stessi il
G 250 KVN_Motor dai concessionari
KVN-Motors o osservatene qualche
esemplare ai prossimi raduni.
Per ulteriori informazioni e contatti e per ricevere un catalogo a domicilio
scrivete a: info@quadatv.it
Si ringrazia per la collaborazione e la prova:
la casa Madre e KVN-Motor
.
un produttore tutto italiano che utilizza
motorizzazioni Piaggio
A.T.V. Racing Rent
di Laucci A.
Via Cesare D'Antonio 12 FORMELLO ROMA tel/fax +39 (06) 90146432
info@gruppolaucci.com
un saluto e arrivederci alla prossima prova dallo staff Quaddisti.com .
Ps: Ricordiamo che tutte le evoluzioni
con i quad e che descriviamo negli editoriali sono state effettuate
fuori dalla sede stradale e da utenti esperti, ne sconsigliamo l'imitazione in
quanto sbagliare una manovra può essere molto pericoloso, e ricordiamo che
il rispetto per la natura, il codice della strada e il buon senso sono e saranno
sempre rispettate nelle nostre escursioni. Vi preghiamo quindi, di rispettare
allo stesso modo la natura e gli ambienti dove svolgerete le Vs. escursioni.
Ricordiamo che non siamo dei meccanici
professionisti e che in ogni caso non ci assumiamo responsabilità alcuna per
eventuali disastri combinati seguendo le nostre esperienze. Vi ricordiamo ,
inoltre, che , solitamente, la garanzia di un mezzo decade se non viene smontato
da un concessionario ufficiale. Noi semplicemente ci impegniamo al massimo
per trasmettervi tutte le nostre conoscenze ed esperienze, nella speranza che Vi possano
essere di aiuto.
Danni subiti dal mezzo: nessuno
Danni subiti dai tester:
nessuno
Data prova iniziale : Aprile 2004
tester: Il Fero, JJ e Marco della rivista
Motocross.
Articolo de
il Fero di Quaddisti.it e Johnny Borsani di Virgilio Motori -
fotodi
Quaddisti.it