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Dopo più giornate di duro lavoro, abbiamo finalmente finito tutti i test e possiamo pubblicare le nostre impressioni su questo nuovo mezzo: milano - 29 Febbraio 2004. modello 2004 produttore Arctic Cat USA
Iniziamo dai dati base:
Dimensioni:
Prezzo al pubblico iva compresa esclusa immatricolazione € 10.788/00 Lunedì 01 marzo 2004 Il mezzo è stato testato senza variare le caratteristiche di potenza e velocità con le quali viene immesso sul mercato. I primi esemplari di questo mezzo, in uscita sul mercato da Febbraio 2004, saranno disponibile con entrambe le configurazioni, strada e fuoristrada.
Subito lo affidiamo nelle mani del Gionatan (qui ritratto in foto). Il suo modo di testare i mezzi:
Il Quasar 400, pensiamo molto intimorito da una guida così decisa supera tutte e tre le prove, crediamo, soprattutto grazie ad un elevato istinto di sopravvivenza meccanica!
Contenti della robustezza dimostrata e del fatto che si è mantenuto integro per poterlo iniziare a testare saliamo a bordo e partiamo per un giro di Firenze in notturna. Il confort di marcia, con due persone a bordo è stato da subito eccezionale, la capacità di carico è veramente elevata. Nella marcia in strada il mezzo trova il suo massimo con questa configurazione. Nessuna vibrazione e grande confort. Nonostante la limitazione di legge, il mezzo raggiunge in breve la velocità massima di 80 Km orari e le sue doti di accellerazione sono praticamente indipendenti dall'avere 1 o 2 persone a bordo. Certo, abituati al vecchio Sportsman 500, la sensazione di guida, all'inizio appare strana..... Soprattutto la frenata ..... Fantastica......, sembra di guidare una moto da turismo!! Il sistema frenante, che rimane integrale sia con la leva a manubrio che con il pedale del freno risulta preciso e molto potente, tale da richiedere l'utilizzo di al massimo due dita della mano sinistra per il suo funzionamento. Se applichiamo la forza alla quale siamo abituati il risultato è una frenata da ribaltamento ....... Piano piano cominciamo ad apprezzare le doti ciclistiche di questo mezzo... Il differenziale anteriore è molto utile e permette fluidità e precisione di guida anche su strada. Segnaliamo che quando si trasporta un passeggero, se si guida il mezzo in modo estremamente sportivo, su asfalto, è comunque necessario spostare il peso all'interno della curva per compensare l'aderenza forse eccessiva dei pneumatici posteriori da strada. Ovviamente questa caratteristica si verifica solo spingendo il mezzo al limite della sua tenuta e in due persone a bordo.
E invece, ancora una volta, il lavoro incredibile sia del retro treno che delle sospensioni anteriori, coadiuvato dall'altezza da terra del mezzo ci permette di uscire da tutti i tranelli dell'arduo e perfido percorso scelto dal vecchio Gionata, e come vedete dalla foto , il percorso non era certo ne in piano ne su asfalto ! La maggior parte del raduno è stato su terra e quindi ci sembra più giusto passare a descrivere il mezzo con la configurazione da fuoristrada da noi testata la domenica successiva 08-02-2004 a Cervinia.
La mattina la neve è ghiacciata ma il sole và riscaldando piano piano la località di Cervinia. Anche noi, ci divertiamo un po' su due ruote laterali e prendiamo confidenza con questi pneumatici Carlise di un tipo BADLANDS XTR che non avevamo mai visto e provato. Il pneumatico è un 6 tele e riporta la dimensione in unità di misura metrica. La cosa importante da sottolineare è la sua forma a "pera" e che, anche se completamente sgonfio, consente la marcia. La sua carcassa tubless ha tele che garantiscono un ottima resistenza alle forature e la possibilità di raggiungere uno spiazzo per la riparazione anche con gomma bucata a pressione 0 psi. Il grip è veramente incredibile, oltre le sospensioni a quadrilateri indipendenti davanti e dietro, adesso lavorano anche i pneumatici.
Il mezzo va però guidato con una impronta particolare. Infatti non ama fermarsi prima dell'ostacolo ma preferisce da vero utility professionale una velocità costante e una trazione costante. In questo modo arriva ad assorbire tutte le asperità , le contro pendenze e le salite-discese grazie alla fantastica escursione delle sospensioni anteriori e posteriori. Un paragone automobilistico a questo Quadricilo di Laverda (Quasar 400 4x4) è sicuramente il Defender della Land Rover. L'unica cosa che ci ha lasciati un filo stupiti è l'alto regime di rotazione del motore. Infatti al contrario di ciò a cui siamo abituati, i variatori sono tarati in modo da far prima salire il numero di giri, e quando il motore arriva in copia massima, cominciare ad allungare il rapporto finale.
La pressione delle gomme da noi ritenuta ottimale è 5 psi anteriori e 6 psi
posteriori (ovviamente su neve o terra). Ma per le evoluzioni laterali e di
impennata sulle posteriori il mezzo reagisce con grande precisione con
pressioni dai 14 ai 20 Psi. 20 psi è la pressione massima indicata dal
produttore per pneumatici da fuoristrada.
Per l'utilizzo normale (misto) consigliamo di mantenere una pressione costante di 7-8 psi su tutte e 4 le ruote. In caso di trasporto del passeggero e pieno carico si puo aumentare la pressione fino a 9-10 per le posteriori. Con l'utilizzo delle gomme stradali abbiamo mantenuto una pressione di 1 bar. Passiamo ora alla descrizione dei particolari e delle innovazioni positive presenti sul Quasar 400 4x4 Laverda:
Il reparto progettazione Arctic-Cat è finalmente riuscito a compiere quel miracolo che tutti desideravamo .... tra l'altro anche con una semplicità incredibile..... la definiremmo senz'altro l'"uovo di Colombo". La frenata è realmente potente, non sembra neanche un quadriciclo da
tanto frena. Altro particolare estremamente utili e da notare è: un pedale di emergenza che il guidatore aziona (con il tallone) quando deve scendere velocemente dal mezzo su terreno in pendenza. In un secondo si può saltare letteralmente giù dal Quasar e avere la certezza di averlo frenato, cosa molto utile in caso di emergenza in fuoristrada, per esempio, quando si deve prestare aiuto ad un amico in difficoltà. (per avere la frenata su tutte e quattro le ruote, deve essere inserita la trazione a 4wd) Passiamo adesso ad altre novità:
La prima particolarità tecnica da citare è che, con le 4wd inserite, in
discesa il freno motore del mezzo, molto ben bilanciato, è su tutte e
quattro le ruote e non solo sulle posteriori e che in retromarcia, grazie
all'inserimento elettrico, la trazione si mantiene su tutte e quattro le
ruote.
Le sospensioni hanno poi 5 regolazioni e la chiave per regolarle è compresa nella dotazione di serie. Anche l'accessibilità per la regolazione è ottima e non si necessita di smontare le ruote per poterla raggiungere e settare al meglio.
L'accessibilità di tutto l'impianto elettrico ed in generale del mezzo è
veramente sbalorditiva. Tutto sembra progettato per operatori professionisti che usano il mezzo quotidianamente e per lavoro. Qualsiasi cosa è a portata di mano e anche
il gruppo motore è protetto rispetto alle ruote anteriori, ma lateralmente è
completamente raggiungibile e osservabile. Togliamo la sella, scopriamo un buon alloggiamento per la batteria e il posizionamento della dotazione di serie di attrezzi. Anche questa stranamente completa. Sembra un sogno ! L'aspirazione del filtro dell'aria è sempre posizionata tra la sella e il serbatoio, ma smontandone il coperchio superiore ...... vediamo un filtro in spugna. Scelta molto utile per un fuoristradista, che ad ogni escursione si ritrova un " po' " di terra sul filtro ...... Smontiamo il filtro e notiamo una grande scomparto inferiore chiuso da
paratie forate di tenuta. Esso ha la funzione di serbatoio di acqua, per evitare
che il mezzo si spenga immediatamente alla prima bevuta dal becco di aspirazione.
Soluzione semplice e molto utile. Le paratie forate superiori (sotto il
filtro aria), hanno la funzione di impedire all'acqua e sporco fagocitato di venire
aspirati dal filtro stesso durante la marcia. Per svuotarlo vi è un simpatico
beccuccio in gomma posizionato al di sotto. Schiacciandolo con le dita si apre e
permette all'acqua di uscire, operazione di 30 secondi che può essere effettuata
dopo aver superato un guado con acqua oltre la sella. I punti di ingrassaggio sono stati tutti sostituiti dalle boccole in teflon.
Non di plastica a guscio flottante
ma integrato in alluminio nel banco motore con guarnizioni di tenuta. Le prese
di aria per l'aspirazione e per lo scarico del raffreddamento cinghia,
attraverso lunghe canalizzazioni raggiungono la parte anteriore del mezzo
(aspirazione) A tal riguardo citiamo uno scarico del silenziatore anche nella parte anteriore. Questo piccolo foro di diametro 8 mm, e i vasi di espansione che vi sono collegati, hanno la funzione di garantire l'uscita dei gas di scarico quando il quad, con la marmitta completamente sommersa, deve avanzare in retromarcia. In condizione normale, da quello scarico il silenziatore aspira aria per l'ottimale funzionamento del catalizzatore.
Inoltre molti contenitori per i trasporto si montano su agganci rapidi del Multirack, ma esternamente agli ingombri del mezzo, sia anteriori che posteriori e anche laterali. Hanno ovviamente tutti la piena interscambiabilità tra di loro. Considerazioni finali: Lati positivi: Mezzo adatto ad un utilizzo professionale, non teme confronti nel fuoristrada duro e nel trial. Massimo il confort delle sospensioni e fantastico il loro lavoro ed escursione. Gommatura ottima, incredibile per essere una dotazione di serie. Freni integrali a mano e a piede, trazione, capacità di guado, carico e tenuta di strada veramente al top della Gamma. Sistema portapacchi Multirack innovativo e di massima flessibilità. Lati negativi:La rapportatura ci è parsa troppo corta. Ricordiamo però: il mezzo sviluppa già 80 Km orari e come sapete la legge italiana non consente ai quadricicli di superare questa velocità. Riteniamo in ogni caso che in versione fuoristrada, sia possibile agire sui variatori per ottenere un regime di rotazione del motore più basso e una velocità massima più elevata, certamente più adatta per "viaggi africani o dove non ci siano limitazioni Europee applicate......"
Sinceramente provare questo mezzo e le sue innovative soluzioni ci ha fatto
capire che un quadriciclo professionale sia veramente diverso a tutto quello cui
eravamo abituati a vedere e provare fino ad ora.
La sensazione di robustezza e di semplicità che trasmette nell'osservarlo e nel guidarlo ha veramente cambiato i nostri canoni di giudizio e di confronto. In ogni caso, visto che è sempre meglio testare con "propria mano.......", verificate Voi stessi il Quasar 4x4 400 o 500 passo-lungo dai concessionari Laverda Quadricicli o osservatene qualche esemplare ai prossimi raduni.
Per ulteriori informazioni e contatti e per ricevere un catalogo a domicilio scrivete a
Si ringrazia per la collaborazione e la prova:
Quad Center F.lli Righini, via
Palladio, 6 - Milano - tel 02-58300901 assistenza 02-58320048 -
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un saluto e arrivederci alla prossima prova dallo staff Quaddisti.it . Ps: Ricordiamo che tutte le evoluzioni con i quad e che descriviamo negli editoriali sono state effettuate fuori dalla sede stradale e da utenti esperti, ne sconsigliamo l'imitazione in quanto sbagliare una manovra può essere molto pericoloso, e ricordiamo che il rispetto per la natura, il codice della strada e il buon senso sono e saranno sempre rispettate nelle nostre escursioni. Vi preghiamo quindi, di rispettare allo stesso modo la natura e gli ambienti dove svolgerete le Vs. escursioni. Ricordiamo che non siamo dei meccanici professionisti e che in ogni caso non ci assumiamo responsabilità alcuna per eventuali disastri combinati seguendo le nostre esperienze. Vi ricordiamo , inoltre, che , solitamente, la garanzia di un mezzo decade se non viene smontato da un concessionario ufficiale. Noi semplicemente ci impegniamo al massimo per trasmettervi tutte le nostre conoscenze ed esperienze, nella speranza che Vi possano essere di aiuto. Danni subiti dal mezzo: nessuno Danni subiti dai tester: nessuno Data prova iniziale : Febbraio 2004 tester: Stefano - Gionatan - Roberto - Sergio
Foto e articolo de il Fero
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