Avete consumato o peggio ancora
sforacchiato passando sui rovi, la cuffia anteriore (omocinetico ruota) del
vostro Polaris 4x4...
Cosa fare??
Sicuramente dopo esservi arrabbiati con Voi stessi per
l'essere stati incauti (sforacchiamento), o semplicemente per non aver
controllato lo stato di usura del particolare ....... .... vi ritrovate da
soli nel box con il vostro fido compagno 4x4 seriamente ferito..... Bisogna
guarirlo !!
Il nostro consiglio è di andare da un meccanico professionista .... ma se per
caso decideste di non farlo..... queste sono le nostre esperienze , ovviamente
sempre a Vs. Rischio e Pericolo:
Ogni guarnizione smontata và pulita e lubrificata con
olio o grasso prima di essere rimontata, ogni singolo particolare và pulito a
lavato con gasolio.
Già che ci siete smontare la batteria e metterla sotto
carica con un filo di manutenzione potrebbe non essere male !
La nostra esperienza ci porta a parlarvi del
Polaris Sportsman 4x4 500 2003, ma direi che i passaggi sono gli stessi per
tutti i Polaris 4x4 fino al 2004. ad esclusione del
modello 700 e del 500 Mossy Oak 2004 (non è presente su questi modelli on demand
sul mozzo ruota e di conseguenza me è molto più semplice la sostituzione della
cuffia.)
Inseriamo uno spaccato del mozzo anteriore con indicati
esattamente i pezzi con la terminologia usata per darvi un riferimento grafico e
un valido aiuto:
Allentate i 4 dadi ruota-cerchio.
Posizionate il vostro mezzo su cavalletti, in ogni caso alzatelo da
terra e possibilmente mantenetelo parallelo al terreno.
Togliete gomma e cerchio.
Allentate i bulloni del disco del freno.
Togliete la pinza del freno.
Togliete i bulloni del disco.
munitevi di vaschetta per l'olio idraulico del mozzo, posizionatela sotto
il mozzo e svitate le tre brugole di tenuta del coperchietto mozzo.
Toglietelo e fate attenzione all'OR di tenuta.
A questo punto vi troverete a tu per tu con il dado di tenuta, togliete
la spina, meglio se non la buttate ... si sa mai ....
Svitate tranquillamente il dado di tenuta e toglietelo insieme alla sua
ranella.
indi potrete togliere il mozzo anteriore, e il primo cuscinetto conico.
Sul perno ruota dovrebbe rimanervi, il secondo cuscinetto conico, il
blocco frizione magnetica "on demand", una rondella di posizionamento con 3
denti e una guarnizione finale.
I particolari li troverete esattamente nella sequenza sopra indicata.
Togliete anche questi ultimi dal perno ruota.
Adesso sganciate la spina sotto il gambo anteriore, e svitate il dado di
tenuta.
Sganciate il braccio inferiore dal gambo ammortizzatore.
A questo punto potrete estrarre il semiassi da Gambale.
Attenzione a non rovinare il paraolio interno al gambale con il perno
ruota.
Per essere sicuri di non rovinare questo particolare, conviene sganciare
anche l'ammortizzatore e la molla dall'attacco superiore al telaio.
Non fatelo da soli, non sareste in gradi di ricomprimere la molla per
poter riposizionare l'ammortizzatore.
A questo punto vi ritrovate con il semiasse e giunto omocinetico in
mano.
A voi la scelta se sganciare il giunto croce dal
mille righe centrale e lavorare sul banco con il semiasse completo (Ozione
da noi consigliata) o se nassacrarvi sotto al mezzo in condizioni pessime
...
Nel modello 500 e 700 2003, il millerighe è tenuto all'interno del
gruppo a copia conica da centrale da un ranella tonda, per sganciarla
usate un martelletto di gomma e a piccole o grandi botte (ovviamente verso
l'esterno) colpite un punto del semiasse o giunto per sganciarla ..... (da
non credere ma è proprio coisì !!!!vedi figura (CirClip)
sganciate le fascette della cuffia e spostatela sul semiasse verso il
giunto croce.
Il giunto omocinetico è tenuto sul semiasse da una ranella siegel
modello anteguerra a innesto senza occhielli ..... indi l'unico modo per
sganciarlo con una pinza divaricatrice.
Adesso... se il grasso è contaminato .... e sicuramente lo è ... dovete
toglierlo completamente dal giunto. Lavare il giunto con gasolio e soffiarlo
con aria, fino a quando tutte le impurità non siano state eliminate.
Poi preparatevi due piattini con 30 grammi ognuno di grasso al bisolfuro
di molibdeno.
Caricate 30 grammi all'interno del giunto.
togliete la vecchia cuffia dal semiasse, sostituite con una nuova e
avvicinatela al giunto croce.
Inserite il semiasse all'interno del giunto fino a far scattare la
ranella tonda siger nella sua sede.
Caricate i restanti 30 grammi sulla parte esterna del giunto e una parte
in cuffia.
Bloccate la cuffia con fascette di metallo. Attenzione la parte sul
giunto non ha molta aria rispetto al gambale e dovete utilizzare una
fascetta senza vite, meglio se originale.
Adesso la riparazione sostituzione della cuffia è fatta ... e viene il
difficile.
Reinserite il semiasse e giunto nel gambale.
Se lo avete smontato riagganciate ammortizzatore alla parte superiore
del telaio e fissate dado
Fissate il gambale al triangolo inferiore e rimontate, ranella, dado e
spina nuova.
indi riposizionate il disco dei freni, pulito e sgrassato.
a questo punto prendete nell'ordine guarnizione, pulita e
ingrassata con olio meccanico e rimontatela, rondella di posizionamento a
tre denti, con i denti che guardano verso l'esterno, blocco frizione
magnetico "on demand" e posizionatelo con molta attenzione per collimare i
tre denti rondella nelle appropriate sedi, indi il cuscinetto conico.
Non sottovalutate l'allineamento tra i 3 denti
della rondella e la frizione magnetica... solitamente l'errore si commette
proprio in questo posizionamento.
Dalla
rondella alla frizione lubrificate con un pò di grasso al bisolfuro, ma non
esagerate.
riposizionate il mozzo anteriore.
inserite il 2 cuscinetto conico(di diametro inferiore), la ranella e il
dado.
Predisponetevi con la chiave dinanometrica.
Tirate il dado, facendo continuamente girare il mozzo, fino a 13-14 Nm.
In modo da assestare il tutto.
Poi svitate il dado stesso di esattamente mezzo giro.
indi Serrate nuovamente il dado fino a 12-16 Nm, facendo continuamente
girare il mozzo.
La differenza fra 12 o 16 dipende dai giochi del pezzi rimontati e dal
loro stato di usura. In ogni caso servono come riferimento. Valutate che non
è mai bene se il mozzo risulta essere eccessivamente frenato, cìò porta i
cuscinetti conici e i rulli della frizione magnetica ad un lavoro improprio.
Comunque da 12 ai 16 Nm siete dalla Parte della ragione.
Bloccate poi il dado con la spina , possibilmente nuova.
Rimontate OR e coperchietto con le tre brugoline.
Posizionate il foro della brugola di spurgo laterale olio mozzo ad ore
03, e caricate di olio meccanico. Posizionate poi il foro ad ore 04 e fate
uscire l'olio in eccesso. Indi serrate la spina a brugola... non esagerate
.. si spanna.
Adesso rimontate pinza freno, serrate i bulloni disco e rimontate la
ruota.
Il gioco e fatto e avete guarito il Vs piccolo
amichetto 4x4.
Attenzione, la cuffia anteriore è diversa dalle cuffie
posteriori .... prima che qualche volpe .....
NM = Newton Metri - per problematiche di scala o di
equivalenza guardatevi la tabella comparativa professionale sempre in rubrica
"Cose Utili"
In ogni caso consigliamo vivamente di proteggere con
una paratia fissata al triangolo la cuffia. Non è necessaria una paratia
blindata antiproiettile.... semplicemente qualcosa che impedisca a rovi od altro
simile di lacerare la cuffia....
Dalla nostra esperienza abbiamo notato che la cuffia anteriore entra in zona
critica intorno ai 5-6 mila chilometri... se il quad è utilizzato da una "testa
di ravanello" può lacerarsi al primo rovo ...
Ps: Ricordiamo che non siamo dei meccanici
professionisti e che in ogni caso non ci assumiamo responsabilità alcuna per
eventuali disastri combinati seguendo le nostre esperienze. Vi ricordiamo ,
inoltre, che , solitamente, la garanzia di un mezzo decade se non viene smontato
da un concessionario ufficiale o se viene semplicemente modificato. Noi semplicemente descriviamo ciò che abbiamo
provato a fare e assolutamente ve ne sconsigliamo l'imitazione.
Vi ricordiamo inoltre che qualsiasi modifica ad un
mezzo lo pone al di fuori della scheda di omologazione sulla libera circolazione
stradale e di conseguenza , il mezzo non ha piu l'idoneità alla circolazione
sulla rete stradale italiana ed europea.