Teniamo a precisare che questo ATV sarà disponibile per il pubblico nel
2009 e rappresenterà l'affermazione di Arctic Cat nel mondo Utility 4x4
come marchio dominante e leader assoluto per potenza e affidabilità.
Dopo più giornate di duro lavoro, abbiamo finalmente finito
tutti i test e possiamo pubblicare le nostre impressioni su questo nuovo mezzo:Milano - 10 maggio 2008.
Per prima cosa scopriamo l'azienda Arctic Cat:
questa
affermata Casa Madre Americana,nata negli anni 60, si impone sul mercato grazie
alla sua filosofia costruttiva di "mezzi", basati sull'affidabilità e sulla
resistenza nel tempo.
Ovviamente il suo staff di ingegneri ha prediletto la strada di progettazione di
veicoli atti a marciare su tutti i terreni con il massimo confort, proprio per
soddisfare l'esigenza di operatori professionisti.
Larghezza della carreggiata,
confort di guida ed incredibile capacità di escursione delle ruote-sospensioni ,
sono infatti il risultato di tale scelta costruttiva.
Per quanto riguarda i gruppi termici e trasmissioni, sin dagli
albori del marchio, è stata stretta una fattiva partnership con il gruppo Suzuki
- Kawasaki, al riguardo della fonitura di motori e trasmissioni con i quali
equipaggiare la nuova filosofia proprio di Arctic-Cat.
Questa collaborazione, ha
garantito, sia la possibilità da parte di Arctic di richiedere particolari
specifiche tecniche alle motorizzazioni giapponesi di base, sia la ormai
riconosciuta qualità produttiva del prodotto giapponese endotermico e
trasmissione.
Proprio dove i costruttori giapponesi sono da sempre carenti negli utility, sospensioni e telaio, Arctic ha saputo con la proprio esperienza "made
in Usa", proporre sul mercato veicoli che riuniscono in sé l'indiscussa supremazia del prodotto americano come soluzioni telaistiche all'incredibile
affidabilità e evoluzione tecnica del prodotto motoristico giapponese.
Teniamo a precisare comunque che il motore
del Thundercat è progettato e costruito interamente negli stabilimenti Arctic
Cat in Usa. Pertanto il ThunderCat segna l’inizio di un nuovo corso della casa
americana ovvero quello di prodursi direttamente i motori.
Una doverosa informazione al riguardo della neonata Arctic
Cat
Italia:
l'incremento delle cilindrate e la sempre maggiore affermazione
del prodotto Arctic Cat sul mercato Europeo, unita alla crescente richiesta di questa
tipologia di mezzi da parte dell'utenza, ha indotto la Arctic Cat Europe - ACE,
ad essere direttamente presente in Italia, tramite una filiale autonoma ma legata
al Brand Europeo con un legame strettissimo.
Questa politica ha finalmente dato al
marchio quella concretezza e professionalità che sono le basi
certe di un futuro sviluppo ed acquisizione di importantissime quote di mercato.
La rete di concessionari Arctic Cat italiana, è all'oggi, finalmente in grado di
offrire un servizio e una qualità dell'assistenza proprie di un marchio
ufficiale, garantendo per i prodotti in vendita omologazioni direttamente
depositate dalla casa madre. Grande ed importantissimo punto di cui Arctic Cat
Europe
si può nomeare e vantare come precursore, sin dal 2003.
Non dover dipendere da interlocutori, (omologatori vari), per la
validità dei propri prodotti in versione omologata , è sicuramente una certezza
qualitativa molto importante e sempre più determinante per la scelta di acquisto
dell'utenza finale.
il consumatore è ormai conscio ed attento alla concretezza di case
madri, che, si assumono direttamente la responsabilità dell'omologazione
depositata e quindi della garanzia dei prodotti per due anni.
SCHEDA TECNICA
Motore
950 cc - bicilindrico a V -
iniezione elettronica - raffreddamento
acqua - 4 tempi - 4 valvole a catena di distribuzione - monoalbero
a camme in testa - omologazione Euro 3 - con inserimento aria secondaria
in collettore scarico - bicilindrico a V angolato fronte marcia.
Corsa e Alesaggio/Bore & Stroke
92 x 71.6 mm
Potenza
15 KW (21)Hp
versione omologata - 94 Hp versione off road
Trazione
2 ruote motrici posteriori +
4x4 inseribili elettricamente con pulsante a manubrio e differenziale
anteriori bloccabile al 100% con comando elettrico a manubrio.
Scarico
Catalitico e omologato e
completamente in acciaio
Freni
Due dischi idraulici anteriori e
uno centrale posteriore - frenata integrale a pedale e integrale
idraulica a manubrio.
Luce a Terra
27.94 cm -
Ground Clearance: 11.0 in.
Sospensioni
a doppi quadrilateri
contrapposti oscillanti e indipendenti anteriori e posteriori.
Escursione max sospensioni
anteriori
25.4 cm - 10,0 in.
(record assoluto per la categoria)
Escursione max sospensioni
posteriori
25.4 cm - 10.0 in.
(record assoluto per la
categoria)
Trasmissione
cardanica con gruppo
posteriore a copia conica e differenziale anteriore - blocco elettrico
manuale
Cambio
CVT (variatore) con EBS
Selettore di marcia
a 5 posizioni -
ridotte - veloci - retromarcia - neutral e parking
Capacità massima di carico
anteriore portapacchi
45.38 Kg - Rack Capacity: 100.0 Lbs
Capacità massima di carico
posteriore portapacchi
90.76 Kg - Rack Capacity: 200.0 Lbs
Capacità massima di carico totale
476.49 Kg - Towing Capacity: 1050.0 Lbs
Omologazione
Europea per due posti -
in corso
Ruote in dotazione anteriori
26-8-12
Ruote in dotazione posteriori
26-11-12
Capacità serbatoio
litri 24.6 - 6.5 gal
Peso a secco
kg 324,92 -
Dry Weight: 716 Lbs
Portapacchi
posteriore e anteriore con
sistema aggancio e sgancio accessori veloce
Capacità vano posteriore corde e
attrezzi traino
non dichiarata - al posto del
"vecchio serbatoio" un comodo vano porta oggetti.
Contachilometri
presente e digitale, integrato in
cruscotto e a tenuta stagna
Capacità alternatore
25 Amps - volano a
magneti
Indicatore livello serbatoio
benzina
integrata nel cruscotto
e spia luminosa per la riserva
Colori disponibili
Argento
metallizzato
DIMENSIONAMENTI
Larghezza max/Overall Width
120.65 cm /
47.5 in.
Lunghezza max/Overall Lenght
215.39 cm/84.8 in
Altezza max/Overall Height
125.22 cm/49.3 in
Interasse Mozzi/Wheel Base
133.35/52.5 in
PARTICOLARI
Frontale
aggressivo con fari inglobati nelle plastiche e con
grande protezione per la massa radiante.
Retrotreno
con nuova e specifica angolazione delle sospensioni
posteriori, atta a garantire un perfetto
assorbimento delle sconnessioni del terreno,
mantenendo motricità a conduzione curva
Spartano
sottosella, cablaggi idrorepellenti e concreta dotazione
di attrezzi con ottima sistemazione degli stessi e
massima accessibilità per il vano fusibili.
Doppia protezione alla massa radiante, con parte
superiore veramente schermata dal fango e che garantisce
, in ogni caso il 50% di massa radiante funzionante
anche nelle condizioni più estreme.
Massa
radiante maggiorata perfettamente protetta per un sicuro
e duro utilizzo Off Road, da notare anche la protezione
in acciaio laterale , contro eventuali rami o altri
oggetti potenzialmente pericolosi che si possano trovare
in un passaggio di fuoristrada.
Radiatore
supplementare dell'olio, posizionato proprio dietro la
ventola per usufruire del raffreddamento della stessa in
condizioni di utilizzo gravoso - questa soluzione
permette il contenimento delle temperature anche nelle
condizioni di operatività più estreme.
L'impressionante
gruppo termico con un sprazzo dei corpi farfallati e
gruppo iniezione
Da
notare la scarsissima angolazione del giunto croce del
cardano posteriore. Questo particolare dovrebbe
consentire una grande durata del giunto e limitarne
enormemente la sua manutenzione.
Uno-due-tre...fatto!!!!... In soli
tre movimenti, senza alcuna vite ne attrezzo,
ecco che carena e sella sono nuovamente al loro
posto...più pratico di così!!
Comodo
vano portaoggetti sopra al filtro dell'aria e
portapacchi con aggancio e sgancio rapido installazione
accessori - brevetto depositato in primis proprio da
Arctic Cat nel 2001.
IL TEST
14 Marzo2008 loc.Lago
dell'Accesa (GR)
Cari Quaddisti, fin da quando
abbiamo guidato e visto il primo quad della nostra vita, il pensiero di
dominare un mezzo di quasi cento cavalli e di 1.000 centimetri cubici, è
sempre stato il nostro e vostro sogno.
Finalmente,
grazie a ,
diventa realtà.
Ci prepariamo, raggiungiamo il Motor Home
Arctic Cat Italia e coadiuvati dal caro Luigi, del team Arctic Cat
Italia e dal concessionario madre Toscano , Maurizio
Zinali, decidiamo il percorso per il test.
Spesso, in questi momenti, ci troviamo a dover
lottare con case madri timorose di far affrontare ai loro prodotti delle
prove concrete. Evidenziamo, invece, la massima volontà di Arctic Cat italia e dei suoi
responsabili, circa una veritiera ed inconfutabile prova del ThunderCat
1.000. Tante e tale è la convinzione di questa azienda nella qualità dei propri
prodotti e del proprio operato.
Casco, occhiali, guanti stivali , maglia e
protezioni ed ecco che il sogno si avvera, stiamo finalmente per salire
su questo incredibile "mostro di potenza".
Giusto per iniziare il nostro test prendiamo
confidenza con il mezzo: testiamo la sua stabilità laterale !.
E' incredibile, nonostante la
cilindrata, si riesce a dosare il gas come se fossimo su di un 400 cc.
Il potente mezzo si trasforma nelle nostre mani nel più dolce gattino
affettuoso. Noi riuscivamo noi stessi a capirne il motivo. Con poca
pressione del gas, i cavalli erogati sono gestibilissimi, l'erogazione è
fluida ed anche un quaddista alle prime esperienze può permettersi la
guida di questo 1.000 cc. ,,, senza alcun problema.
Infatti, tecnicamente
parlando, il ThunderCat 1.000 è
dotato di una frizione supplementare in bagno d'olio. Questa frizione è
posizionata nei carter motore, tra l'albero di biella e l'albero del
variatore primario.
La sua funzione è proprio quella di eliminare la
ruvidità dovuta all'alta cubatura, permettendo un aggancio graduale
della motricità al variatore primario.
Premendo il gas con poca
forza, si ottiene un comportamento estremamente mansueto e assolutamente
adatto a tutte le capacità di guida.
Una sensazione
di, gradevole ed impensabile, magica fluidità.
Adesso, cerchiamo di verificare le Unghie del
Mansueto Gattino.
Altro che gatto .... premendo a fondo il gas,
la taratura della frizione ad olio, scatena tutti i 90 cavalli. Il
bicilindrico sale di giri con una imperiosità e un allungo, tipici di una
moto da strada. Il Thundercat si è trasformato in una vera e propria
TIGRE.
Sinceramente, spingere oltre i 120 chilometri
orari su una strada di campagna, in uno splendido agriturismo, ci
sembrava non molto adatto e decidiamo, soddisfatti del comportamento del
mezzo, di abbandonare l'asfalto e verificare nel fuoristrada le sue
doti.
Citiamo comunque il comportamento del retrotreno
su strada: molto concreto
nella gestione dei cavalli e nella direzionalità della curve.
Decisamente una impronta molto più sportiva rispetto ai veicoli da
lavoro del marchio Arctic Cat.
Iniziamo piano, affondando fino a metà l' acceleratore,
come su asfalto, il mezzo si comporta da gattino affettuoso,
nessun pericolo ne spavento, massimo docilità. Poi riaffrontiamo la stessa curva affondando il pollice. Il risultato è ben diverso e,
seppur la progressione sia sempre omogenea, l'esuberanza dei cavalli
permette performance impensabili nella guida normale.
Alla guida si apprezza il notevole lavoro
svolto dagli ingegneri Arctic Cat, sulle sospensioni posteriori. Quando
queste vengono chiamate a reggere lo sforzo e i cavalli a piena potenza,
l'affondamento della posteriore esterna viene limitato, con l'ottimo
risultato di una grande guidabilità e controllo anche nelle curve più difficili.
Fino ad oggi, l'utenza si è sempre trovata nel
dubbio: "scelgo una elevata cubatura o prediligo una erogazione fluida
?" Da oggi, con il ThunderCat 1.000, tutte e due, queste cose insieme,
sono caratteristiche di uno stesso mezzo.
Continuiamo
poi, la nostra prova in un
panorama bellissimo, il potente bicilindrico si fa portare docilmente
sui percorsi più turistici, assorbendo ogni asperità e permettendoci
anche di gustare il panorama. Una caratteristica importantissima per gli
utenti dediti all'enogastronomico.
Essendo il mezzo un veicolo Utility, chiediamo
se si possa testare in mezzo ai rovi. Per saggiare l'incredibile altezza
da terra, (25,4 cm), e le doti di resistenza dei pneumatici. Mai avremmo pensato che
la risposta di Luigi fosse positiva: "Il mezzo è quà, dovete testarlo per
informarne l'utenza."
Detto fatto, eccoci nei rovi.
Le gomme tengono,
le carrozzerie ci proteggono, il motore si dimostra veramente dolce
anche con le marce ridotte.
Quel vecchio volpone del Luigi, anche questa
volta, aveva ben riposto la fiducia nel gatto e nelle sue
caratteristiche.
Cerchiamo
ora, di trovare il
limite della nuova sospensione posteriore sulle sconnessioni con il Gass
a tavoletta.
La fluidità del
motore è notevole, ma dobbiamo essere sinceri, la sua
potenza nell'allungo è veramente tanta. Abbiamo sviluppato
troppi pochi chilometri per poter spingere al limite la
tenuta ciclistica di questa "Tigre", e decidiamo soddisfatti
di non esagerare e ci dedichiamo a testare le sue
caratteristiche trialistiche sul "duro".
Sinceramente, stupiamo un filino i nostri coordinatori,
ma fidandosi della nostra esperienza con i maxi
Bicilindrici, otteniamo di poter mettere il mezzo alle
corde, anche in passaggi leggermente "Hard"
L'indipendenza delle sospensioni, e la nuova
geometria , consente di fare a meno della barra di
torsione. Questa peculiarità permette al Gatto di avere sempre le ruote piantate in terra e
di garantire motricità e controllo incredibili. Nessun altro ATV,
all'oggi sul mercato può vantare questa incredibile
caratteristica ciclistica e di assetto.
L'angolo di uscita del mezzo è veramente
notevole , riusciamo persino a piazzarlo quasi in verticale come se lo
stessimo guidando da una vita intera.
La luce da terra permette poi di superare , con
enorme facilità rocce veramente interessanti
Ragazzi .... a questo punto, ci stiamo
veramente indisponendo :
....... ma è mai possibile che non riusciamo a trovare
neppure un "lato debole", di questo nuovo prodotto ?
E allora .... via, e ripartiamo per un test su
carreggie profonde e su terra morbida.
Ne combiniamo di tutti i colori, le sospensioni
indipendenti si "mangiano" tutte le asperità.
Tentiamo persino di metterle in
crisi noi, tenendo i pesi dal lato opposto, ma nulla.
La stabilità
laterale del mezzo consente passaggi impensabili per altri ATV di grande
cilindrata.
Proviamo allora a metterlo in crisi , tentando
di farlo uscire da carregge alte, ma anche in questo caso il lavoro
delle sospensioni, copia il terreno in modo fantastico.
Per questa volta ha vinto Lui ..... ma
Vi promettiamo di mettercela tutta al prossimo test, per trovare il suo
limite ed almeno una sua "debolezza".
CONSIDERAZIONI FINALI
test concluso
Pregi:
Potenza,
fluidità, doppia personalità - a seconda delle esigenze, stabilità
laterale, ground-clearence elevatissima, motricità senza pari.
Difetti:
il passeggero non ha una sua seduta
indipendente e proprie pedane. (Qualcosa dovevamo pur scrivere .... ma
altro non siamo proprio riusciti a trovare !)
Parere del tester:
Il suo telaio intermedio tra un passo lungo ed
un passo corto, permette una guidabilità incredibile e ben si sposa con
le caratteristiche di potenza del 1.000cc. Su di un passo corto tanta
potenza sarebbe stata ciclisticamente ingestibile e ovviamente un passo lungo, avrebbe
comportato, una distribuzione dei pesi non ottimale con il solo pilota a
bordo.
Voto complessivo al mezzo con il solo pilota:
10
Voto complessivo al mezzo con pilota e
passeggero: 8
In ogni caso, visto che è sempre meglio testare con
"propria mano.......", verificate Voi stessi
Arctic Cat - ThunderCat 1.000 4x4
Auto SE
dai concessionari
Arctic Cat o osservatene qualche
esemplare ai prossimi raduni.
Per ulteriori informazioni e contatti e per ricevere un catalogo a domicilio
scrivete a:
info@arcticcat.it
Si ringrazia per la collaborazione e la prova:
la casa Madre
Arctic Cat
Italia - e il suo amministratore delegato Dott.
Ilias Florian
un saluto e arrivederci alla prossima prova dallo staff Quaddisti.it .
Ps: Ricordiamo che tutte le evoluzioni
con i quad e che descriviamo negli editoriali sono state effettuate
fuori dalla sede stradale e da utenti esperti, ne sconsigliamo l'imitazione in
quanto sbagliare una manovra può essere molto pericoloso, e ricordiamo che
il rispetto per la natura, il codice della strada e il buon senso sono e saranno
sempre rispettate nelle nostre escursioni. Vi preghiamo quindi, di rispettare
allo stesso modo la natura e gli ambienti dove svolgerete le Vs. escursioni.
Ricordiamo che non siamo dei meccanici
professionisti e che in ogni caso non ci assumiamo responsabilità alcuna per
eventuali disastri combinati seguendo le nostre esperienze. Vi ricordiamo ,
inoltre, che , solitamente, la garanzia di un mezzo decade se non viene smontato
da un concessionario ufficiale. Noi semplicemente ci impegniamo al massimo
per trasmettervi tutte le nostre conoscenze ed esperienze, nella speranza che Vi possano
essere di aiuto.
Danni subiti dal mezzo: nessuno
Danni subiti dai tester:
nessuno - a parte due giorni di fantastica cucina toscana - 3 chili in più
......
Data inizio prova: 14 marzo 2008
tester: Quaddisti.it
Articolo di
Quaddisti.it -
foto de
la M@mm@ -
10 maggio 2008
Next Quad ATV
events:******
Scuola guida Quad ATVsettembre 2008tutti in pista Quaddisti.it - Milano******
Raduno:
30 Novembre
2° Quad Raduno Aquila
Aquila
Quad Club Gran Sasso******
Gara:
23 ottobre
3° prova Trial Quad
Montieri (GR)
Quad Center Toscana******
Evento:
foto 1
foto 2
foto 3
foto4Nuove
foto:
Forum
PortaleLast Test:
anteprima
DWT Rattle e Maxxis
ThunderCat 1.000 Arctic-CatSpyder
1000 Can-AmEventi da non
perdere:
Alpi Centrali in Quad20,
21 e 22
Giugno 2008- Adamello in Quad - panorami fantastici, percorsi
bellissimi - una tre giorni da 400 km di puro fuoristrada
*************
Via del Sale ATV6
e 7 settembre 2008Via
Del Sale Quad
ATV panorami fantastici, percorsi bellissimi - evento
turistico
************5°
Quad Hard off road e fangoVarzi
(Monte Penice) 8
Marzo 2009
raduno hard off road
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